Prestiti per cattivi pagatori 2000 euro

La crisi degli anni passati ha completamente rivoluzionato il sistema di accesso al credito e ha trasformato molti utilizzatori di prestiti e finanziamenti in cattivi pagatori. Sono infatti molte le famiglie che, variando le situazioni economiche e occupazionali, non sono più riuscite a corrispondere in modo puntuale gli impegni finanziari assunti in precedenza. Questo ha comportato una vera e proprio impennata dei cosiddetti Cattivi Pagatori, che di seguito chiameremo C.P., i quali accedono al credito con maggiori difficoltà. In questa pagina presenteremo offerte di banche e finanziarie che erogano piccoli importi, e non, di 2000 euro, anche a cattivi pagatori e protestati.

Banche dati per cattivi pagatori

I nominativi dei cosiddetti cattivi pagatori vengono inseriti all’interno di banche dati che gli istituti finanziari consultano regolarmente prima di elargire un prestito o un mutuo. Le più celebri banche dati al riguardo sono la Crif e la Ctc, le quali permettono al creditore di valutare il profilo e la capacità di restituzione del richiedente.

Occorre però precisare che l’iscrizione di un soggetto in queste banche dati non è definitiva; infatti trascorso un determinato lasso di tempo, a meno che non sopraggiungano nuove inadempienze, i nominativi dei cattivi pagatori vengono rimossi. Il tempo di permanenza di un cattivo pagatore nelle varie banche dati può variare da caso a caso ma è generalmente al di sotto dei 36 mesi. Per un C.P. è quindi sempre consigliabile valutare se è possibile essere rimossi da questi registri, soprattutto quando in ballo ci sono importi “ragionevoli” che possono essere restituiti con qualche “piccolo sacrificio”.

Piccoli importi per neoassunti e prestiti con cessione del quinto

Per un C.P. non è facile accedere al credito, se non in presenza di un contratto a tempo indeterminato o di un buon garante. Tuttavia esistono soluzioni che permettono di ottenere piccoli prestiti, come ad esempio un prestito da 2000 euro. Per esempio esistono finanziarie che hanno ideato dei prestiti veloci per i neoassunti. Solitamente questa tipologia di prestito avviene mediante la cessione del quinto tradizionale e può essere richiesta anche da Cattivi Pagatori e protestati.

La somma richiedibile solitamente si aggira attorno ai duemila euro, ma per legge non può superare il quinto dello stipendio. È inoltre richiesta un’anzianità minima di due anni. Ovviamente, come specificato in precedenza, un C.P. che può avvalersi di un normale contratto a tempo indeterminato può contare sulla possibilità di accedere facilmente alla cessione del quinto. Questa infatti non viene praticamente mai negata, neanche ad un C.P. o ad un protestato, in quanto la trattenuta avviene alla base, ovvero prima che il lavoratore riceva lo stipendio.

Piccoli prestiti senza cessione del quinto

Ci sono poi alcune tipologie di prestito che consentono di ottenere piccoli prestiti, come ad esempio duemila euro, senza la cessione del quinto. Vediamo quali sono queste tipologie di accesso al credito.

  • Prestiti cambializzati: sono tra i più comuni e consentono di avere piccole somme di denaro attraverso un rimborso mensile con cambiali e a tasso fisso. Sono prestiti pensati per chi non ha le garanzie necessarie per accedere a un prestito personale classico. Anche in questo caso sarà comunque necessario presentare la busta paga, il CUD o il modella unico, a seconda della proprio condizione lavorativa o pensionistica.
  • Prestiti con ipoteca: sono i prestiti che si basano sul porre un’ipoteca su beni mobili o immobili. In questo caso parlando di piccoli prestiti, si farebbe riferimento all’ipoteca di un bene mobile come ad esempio un orologio o un’auto che potrebbero assumere il ruolo di pegno.
  • Prestiti con garante: molto spesso è possibile accedere a prestiti di piccola taglia, come appunto nel caso di un prestito da 2000 euro, presentando un garante affidabile dal punto di vista creditizio. Il garante può essere senza nessun problema anche un parente. Spesso infatti questo ruolo viene sempre più o da genitori o nonni.
  • Prestiti tra privati: vi sono piattaforme digitali che sempre più spesso offrono prestiti tra privati cittadini, opportunamente regolati e controllati dalla Banca d’Italia. Con questa modalità i tassi di interesse sono mediamente più bassi e si riesce così ad abbattere i costi di accesso al credito.
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