Prestiti per cattivi pagatori Banca Intesa: esistono? Quali offerte?

I prestiti per cattivi pagatori sono pensati per coloro che in passato hanno avuto problemi nella restituzione o hanno subito protesti. Ogni banca e istituto di credito prevede una particolare politica aziendale al riguardo. In questo articolo vediamo come si orienta Banca Intesa San Paolo. Questo importantissimo gruppo italiano è uno dei punti di riferimento nel settore creditizio italiano.

Intesa San Paolo offre prestiti fino a 75 mila senza spese di istruttoria o particolari commissioni di pagamento. Generalmente Intesa San Paolo offre dei tassi accettabili, in ogni caso sempre all’interno del range consentito dalla Banca d’Italia. La ricerca sul portale ufficiale del gruppo non presenta però informazioni di massima riguardanti specifici prestiti pensati per cattivi pagatori o protestati.

Significa questo che Intesa San Paolo non presenta in assoluto nessun prestito per cattivi pagatori o protestati? No, significa soltanto che eventuali indicazioni in merito possono essere richieste in filiale. Questo aspetto non dovrebbe essere sottovalutato, soprattutto se il richiedente è un cliente correntista di Intesa San Paolo. Molto spesso infatti le banche potrebbero decidere di concedere prestiti, anche a cattivi pagatori e protestati, a clienti che conoscono da diverso tempo e con cui si instaura una conoscenza anche personale.

Garanzie richieste per cattivi pagatori e protestati

Non presentando Intesa San Paolo un prestito appositamente pensato per cattivi pagatori o pignorati, non è facile classificare le offerte di questa banca in tale ambito. Resta però consigliato in ogni caso chiedere un apposito preventivo, in modo da comprenderne le caratteristiche specifiche.

Un gruppo che non presenta un’offerta specifica, come Intesa San Paolo in questo momento, può offrire delle alternative molto personali. Le condizioni del prestito presentato da un incaricato di questa banca potrebbero infatti dipendere dalle garanzie presentate dal richiedente.

Solitamente infatti ad un cliente iscritto nelle liste dei cattivi pagatori o dei segnalati vengono richieste delle garanzie extra. Queste possono essere rappresentate ad esempio da un garante che si impegni a restituire il prestito nel caso in cui le rate di restituzione restassero insolute per un certo periodo di tempo. Questa è la formula più frequente e praticata. Il garante non deve necessariamente essere un parente ma non vi sono limiti in tal senso. Ovviamente è importante che il garante disponga di una certa affidabilità creditizia. Altre diverse garanzie potrebbero essere la messa sotto ipoteca di un bene:

  • immobile;
  • mobile di grande valore come un’auto o un’opera d’arte.
Questa formula è comunque meno frequente e da ponderare in modo molto attento prima di essere intrapresa.
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