Prestiti per disoccupati e cattivi pagatori

Hai bisogno di un prestito ma non hai un lavoro o addirittura ti ritrovi ad essere stato segnalato come “cattivo pagatore“? Non devi rassegnarti, né disperare. Puoi comunque accedere ad una forma di credito, cercando la soluzione più adatta alle tue necessità. Le soluzioni in campo sono tante: non demordere e rivolgiti ad istituti di credito e società finanziarie in modo tale che i consulenti possano trovare la strada più giusta per soddisfare i tuoi bisogni.

Negli ultimi anni, con la crescita della crisi economica e l’aumento di lavoratori che si sono ritrovati in cassa integrazione o molto spesso senza un salario, richiedere un prestito è diventata una tappa necessaria ed obbligatoria. Sono tanti gli italiani che, da un giorno all’altro, hanno dovuto fare i conti con le difficoltà quotidiane, riuscendo a malapena ad affrontare le spese di tutti i giorni. La possibilità di ottenere un piccolo o grande finanziamento ha fatto in modo che molte famiglie potessero andare avanti e realizzare i rispettivi progetti.

Le fasce più deboli sono rappresentate sicuramente da chi è disoccupato o da chi è stato inserito nella categoria dei “protestati” o dei “cattivi pagatori”. In questo caso il primo step è quello di rivolgersi ad un istituto bancario per valutare le varie soluzioni e i prodotti finanziari che vengono offerti. C’è anche la possibilità di dare un’occhiata in rete: sono tante le promozioni che vengono lanciate di giorno in giorno. Bisogna però tenere gli occhi aperti e fare attenzione a possibili tentativi di truffa.

Chi sono i cattivi pagatori?

Cattivi pagatori e protestati: c’è una differenza tra queste due categorie, anche se spesso i termini vengono utilizzati in maniera inesatta. Entrambi i nomi fanno riferimento ad un soggetto che non è riuscito a saldare il suo debito, ma vediamo nel dettaglio quali sono le differenze.

  • Cattivo pagatore: è la figura che non è riuscita a pagare alcune rate o che lo ha fatto con ritardi continui e a seguito di solleciti da parte dell’istituto di credito. Questo soggetto debitore viene segnalato alla Centrale rischi informazioni creditizie (Crif) e ad una nuova richiesta di prestito il suo nome comparirà nella “black-list”. Toccherà alla banca o a qualsiasi società finanziaria decidere se accogliere l’istanza di finanziamento o rifiutare la domanda in base al passato creditizio del richiedente.
  • Protestato: è la figura che risulta completamente insolvente nel pagamento delle rate del prestito ottenuto. Una delle possibilità che viene poi offerta è quella di recuperare la somma dovuta attraverso il pignoramento. Per protestato si intende, dunque, colui che non ha pagato il debito.

Prestiti per i cattivi pagatori: come accedervi

Negli ultimi anni anche le banche hanno deciso di andare incontro alle esigenze di chi ha difficoltà economiche e ha bisogno di avere accesso al credito per l’acquisto di beni e di servizi per sé e per la propria famiglia. Gli istituti di credito hanno aperto, infatti, le porte ai cattivi pagatori, a cui naturalmente in molti casi viene richiesta qualche garanzia maggiore affinché il debito possa essere saldato.

Una delle possibili soluzioni per ottenere un prestito nonostante ci sia una segnalazione di “cattivo pagatore” è quella di porre un’ipoteca su un bene immobile. Un appartamento ereditato, un terreno agricolo o comunque qualsiasi altro bene – pure mobile – che presenti lo stesso valore della somma richiesta. In questi casi gli istituti di credito potranno concedere il finanziamento richiesto in quanto – in caso di insolvenza – sarà la vostra proprietà a fungere da garanzia.

Un’altra strada che viene perseguita da coloro che appartengono alla categoria di protestati o cattivi pagatori è quella dei finanziamenti online. La risposta solitamente viene data entro 48 ore. Tra i requisiti richiesti ci sono alcune garanzie relative magari alla presentazione del Cud, di una busta paga o di un reddito. Molte banche accettano la richiesta di prestito anche in presenza di un garante.

I finanziamenti veloci vengono concessi in poco tempo. La risposta, sia positiva che negativa, viene data in 24-48 ore. I requisiti vengono verificati durante la compilazione del modulo che viene scaricato sui siti online dei vari istituti di credito.

Nella categoria dei prestiti veloci ci sono pure i finanziamenti online richiesti mediante la Centrale rischi informazioni creditizie (Crif) che è addetta ad erogare l’importo richiesto dopo una verifica dei requisiti del soggetto. La pratica di accettazione del prestito può avere una durata compresa tra le 48 ore e i 7 giorni. Se non abbiamo invece un reddito dimostrabile ma presentiamo il modello Unico, i prestiti veloci possono presentare una tempistica compresa tra i 3 e i 6 giorni.

La tabella

PRESTITI PER CATTIVI PAGATORI SENZA BUSTA PAGA TRAMITE CRIFGaranzie e requisiti: controllo livello del rischioTempistica: dalle 48 ore ai 7 giorni
PRESTITI VELOCI PER CATTIVI PAGATORIGaranzie e requisiti: la presenza di un garanteTempistica; dai 3 ai 6 giorni

La cessione del quinto ai cattivi pagatori

La cessione del quinto rappresenta una soluzione di finanziamento ideale per coloro che non riescono ad avere accesso ai prestiti in modo tradizionale. La garanzia con questa forma di prestiti viene assicurata, infatti, da una trattenuta sulla rata mensile dello stipendio o della pensione. Tra i destinatari di questa forma di credito al consumo ci sono pure i cattivi pagatori o soggetti che sono stati segnalati come protestati.

Chi beneficia di questa forma di finanziamento non ha più bisogno di un garante o di porre un’ipoteca su un bene immobile nel caso non riesca a saldare le rate del prestito. La garanzia è offerta dal datore di lavoro che trattiene la rata mensile del salario del suo dipendente per pagare automaticamente l’istituto bancario che ha erogato il prestito.

Si tratta sicuramente di un prestito conveniente per chi in passato ha avuto difficoltà nel pagare un vecchio finanziamento e dunque non può accedere con molta semplicità al credito. La trattenuta dello stipendio diviene una garanzia per la banca. La cessione del quinto è una forma di finanziamento accolta pure per i soggetti che hanno avuto un pignoramento e intendono ottenere un prestito per unire tutte le rate in una sola.

La cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato. Il richiedente può ottenere liquidità in poco tempo senza dover spiegare a cosa è destinata la somma erogata dall’istituto di credito. E’ possibile ottenere fino a 60.000 euro con un tasso di interesse fisso. Le rate mensili vengono trattenute dal datore di lavoro sullo stipendio mensile o anche sul cedolino della pensione nel caso si sia pensionati. Non ci sarà la preoccupazione di dover effettuare pagamenti delle rate tramite i bollettini postali.

Con la cessione del quinto la rata mensile è la stessa per tutta la durata del piano di ammortamento del finanziamento: non può andare oltre un quinto dello stipendio netto e dunque non può superare il 20 per cento della retribuzione mensile del beneficiario del capitale. Chi è stato segnalato come cattivo pagatore o come protestato può accedere a questa forma di finanziamento se ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato o se è pensionato.

I cattivi pagatori per poter accedere a questa forma di finanziamento che prevede la cessione del quinto dello stipendio non hanno bisogno di un garante o di particolari garanzie. Ci sono però dei documenti che vanno presentati obbligatoriamente all’istituto di credito che ci darà l’opportunità di accedere al credito. Queste carte dovranno certificare che il soggetto richiedente ha un contratto di lavoro.

Di seguito la documentazione che occorre per accedere alla cessione del quinto quando si è cattivi pagatori:

  • busta paga o stato di servizio;
  • ultima busta paga o cedolino della pensione;
  • documento di identità valido.

La banca può anche chiedere la sottoscrizione di una polizza assicurativa che possa tutelare l’istituto di credito in caso di insolvenza per casi imprevisti, come la morte prematura del soggetto beneficiario del prestito o l’improvvisa perdita del lavoro. Se il soggetto che richiede il prestito con cessione del quinto lavora per un’azienda privata, che è comunque più soggetta a possibili chiusure o a fallimento, la compagnia assicurativa potrà richiedere ulteriori garanzie prima di corrispondere la somma richiesta:

  • l’azienda deve avere un capitale sociale di quota prestabilita;
  • l’azienda deve presentare un numero minimo di 15 unità;
  • l’azienda privata per la quale lavora il soggetto richiedente è costituita in società da capitali.

Un’altra importante garanzia per ottenere la cessione del quinto quando si è cattivi pagatori è rappresentata sicuramente dal Tfr (trattamento di fine rapporto), ossia la somma che il lavoratore ha maturato nel corso degli anni e che potrebbe servire a coprire il credito residuo dell’importo concesso dalla banca. Come però abbiamo già ribadito nei paragrafi precedenti, la garanzia maggiore per i prestiti con cessione del quinto è data proprio dalla trattenuta dello stipendio che riduce al massimo il rischio di insolvenza. Gli imprevisti, come la morte prematura o la perdita del lavoro, risultano casi meno diffusi rispetto all’insolvenza.

Un cattivo pagatore, così come un protestato, può estinguere anticipatamente il debito che è stato contratto mediante un prestito con la cessione del quinto. Come? Si può versare l’intero capitale residuo rispettando i tempi di scadenza fissati o si può versare la penale di estinzione anticipata che sarà equivalente all’1 per cento della somma dell’importo dovuto.

Cattivi pagatori e prestiti con cessione del quinto: la tabella

CATTIVI PAGATORI E PROTESTATI CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO1/5 DELLA RETRIBUZIONE AL NETTO MENSILEDURATA: DAI 2 AI 10 ANNI
CATTIVI PAGATORI E PROTESTATI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO1/5 DELLA RETRIBUZIONE AL NETTO MENSILEINFERIORE O UGUALE ALLA DURATA DEL CONTRATTO LAVORATIVO
CATTIVI PAGATORI E PROTESTATI PENSIONATI1/5 DELLA PENSIONE AL NETTO MENSILEFINO A 10 ANNI CON TASSI DI INTERESSE SUPERIORI IN BASE ALL'ETA'

Prestiti cambializzati per disoccupati

I prestiti cambializzati per i disoccupati sono finanziamenti che vanno rimborsati con una cambiale e che vengono concessi a coloro che non hanno un lavoro. Una soluzione finanziaria, dunque,  rivolta a persone che non possiedono una busta paga o un regolare contratto di lavoro.

Per accedere ad un finanziamento quando non si lavora bisogna presentare all’istituto di credito o alla società finanziaria che erogheranno il prestito alcune garanzie alternative al reddito. La garanzia classica, infatti, in caso di accesso al credito è rappresentata da una busta paga, dal cedolino della pensione o dalla dichiarazione die redditi. Ma quando si è disoccupati, naturalmente, questi documenti non sono in possesso del soggetto richiedente. Ed ecco che si ricorre ad una soluzione alternativa che potrebbe essere rappresentata da un garante.

I prestiti cambializzati sono rivolti anche a coloro che, oltre ad essere disoccupati e dunque privi di documenti che possano certificare un reddito, risultano pure cattivi pagatori o protestati. Tra le garanzie alternative c’è quella degli immobili o dei beni mobili di proprietà del richiedente. In caso di insolvenza queste proprietà saranno pignorate e venute all’asta in modo che la banca possa colmare il debito.

I prestiti cambializzati sono finanziamenti non finalizzati: la banca che eroga la liquidità non deve essere messa a conoscenza del modo in cui saranno spesi i soldi. Il beneficiario del prestito potrà utilizzare la somma come meglio intende senza aver alcuna forma di vincolo.

Prestiti online per disoccupati e protestati

Negli ultimi anni sono soprattutto i prestiti online ad andare di moda. Con la crisi economica che avanza e la morsa del credito, sono tanti gli italiani ad aver bisogno di maggiore liquidità per poter realizzare progetti ma anche consentire alla famiglie di affrontare la quotidianità.

Naturalmente chi possiede una busta paga, riesce ad estinguere il debito senza problemi e anche la richiesta di finanziamento verrà analizzata nel minor tempo possibile. Da qualche tempo, però, i finanziamenti online sono rivolti anche a protestati, disoccupati e cattivi pagatori. Nonostante, dunque, non si abbia una busta paga o si risulti iscritti nella lista nera della centrale rischi, c’è l’opportunità di poter accedere ai finanziamenti in tempi brevi. I tempi di erogazione del credito sono di circa 24, 48 ore e la rata e il tasso possono essere anche costanti nel tempo.

Occhio, naturalmente, alle truffe! Può capitare, infatti, di essere raggirati da annunci pubblicitari e offerte che poi in realtà non sono così tanto vantaggiose. Il nostro suggerimento è sempre quello di informarsi e di leggere bene ogni comunicazione, nonché il contratto. I preventivi, inoltre, vanno confrontati su più siti.  Non fatevi prendere dalla fretta ma effettuate ogni scelta con calma, ponderando bene ogni singolo passaggio.

Fate attenzione soprattutto a ciò che riguarda il Tan e il Taeg. Per Tan si intende il tasso annuale, ovvero il tasso d’interesse espresso in percentuale sul credito concesso al beneficiario del finanziamento. Il Taeg è invece il tasso annuo effettivo globale e ingloga tutta una serie di oneri, quali: le spese d’istruttoria della pratica di finanziamento, le spese di assicurazione e garanzia, le spese di riscossione delle rate.
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