Prestiti fiduciari per cattivi pagatori

Il prestito fiduciario, come il nome stesso vuole indicare, è un prestito personale che si basa esclusivamente sulla fiducia nel richiedente, ovvero sulla sua buona fede nel portare a compimento la restituzione del capitale concesso e i relativi interessi maturati, pagando puntualmente tutte le rate mensili prima della loro scadenza. Questa forma così particolare di finanziamento è accessibile anche ai cattivi pagatori? Quali sono i requisiti per poter ottenere il credito e a chi bisogna rivolgersi?

Di cosa si tratta

Un prestito personale fiduciario è un finanziamento non finalizzato. Ciò vuol dire che il denaro ricevuto non è finalizzato all’acquisto di un bene o di un servizio predeterminato dal contratto ma può essere impiegato nel modo in cui il richiedente ritiene più opportuno, senza dover dare alcuna giustificazione all’istituto di credito e senza dover presentare alcuna documentazione che testimoni il modo in cui il capitale è stato utilizzato.

Poichè si basa sulla fiducia, non vengono richieste particolari garanzie e neppure un immobile su cui porre un’ipoteca.

È un prodotto finanziario offerto da numerosissimi enti creditizi e può essere richiesto sia online che in filiale. Gli importi erogabili e i tempi concessi per la restituzione sono molto simili a quelli degli altri prestiti personali. Al momento della richiesta è necessario allegare i documenti necessari a verificare la propria identità e, in alcuni casi, anche quelli per dimostrare che si è economicamente capaci di pagare le rate mensili per saldare il debito. La richiesta dei documenti attestanti il proprio reddito è, naturalmente, un’eccezione nell’ambito dei prestiti fiduciari e non rappresenta di certo la regola.

Di norma, si può ottenere un prestito fiduciario anche se si hanno altri finanziamenti in corso, sempre a condizione di non trovarsi in una situazione di sovraindebitamento.

Se gli altri prestiti personali in fase di restituzione impiegano una quota eccessiva delle entrate economiche del richiedente, un ulteriore prestito non gli può esser concesso perché, con ogni probabilità, non sarebbe in grado di sostenere un’ulteriore spesa per pagare delle nuove rate mensili. In linea di massima, sia il prestito fiduciario da solo che la somma di tutti gli altri finanziamenti in corso non dovrebbero mai superare il 20% delle entrate economiche mensili di colui che sta richiedendo il finanziamento. Piccole variazioni a questa percentuale sono, tuttavia, sempre possibili.

Estinzione anticipata

Come avviene per molti altri prodotti finanziari, anche nel caso di un prestito fiduciario è possibile attuare una estinzione anticipata del finanziamento. Per metterla in pratica, occorre avere a disposizione la liquidità necessaria a coprire l’intero importo residuo aumentato di eventuali penali.

La quota di capitale non ancora restituita deve essere versata in un’unica soluzione al momento della chiusura anticipata del contratto di prestito personale fiduciario.

Gli interessi non ancora maturati non dovranno, pertanto, essere corrisposti ma si potrebbe essere soggetti al pagamento di una penale pari a circa l’1% del totale residuo.

Cattivi pagatori e protestati

Non esiste una regola fissa per quanto riguarda l’erogazione di un prestito fiduciario a cattivi pagatori e protestati. Ogni istituto bancario decide autonomamente quali linee guida interne applicare e può liberamente stabilire se concedere o meno questo tipo di finanziamento ai cattivi pagatori. Tuttavia, poiché esso si basa esclusivamente sulla fiducia che la banca ripone nel richiedente, è molto difficile per un cattivo pagatore ottenere questo prestito personale in quanto ha già dato prova in passato di non essere economicamente in grado di restituire il denaro ottenuto o di non avere la volontà di farlo.

In questo modo, il cattivo pagatore non ha fatto altro che far venir meno la fiducia in lui da parte degli istituti di credito, requisito fondamentale per poter ottenere un prestito fiduciario.

Prestito fiduciario cambializzato

Il prestito fiduciario cambializzato è la forma di finanziamento basato sulla fiducia creato appositamente per andare incontro a cattivi pagatori e protestati. In questo caso, però, l’istituto di credito pretende delle garanzie sulla restituzione di quanto concesso. Tali possono essere, a titolo di esempio, i documenti attestanti le entrate economiche del richiedente oppure la firma di una terza persona che faccia da garante per il cattivo pagatore.

È usufruibile sia dai lavoratori (sia dipendenti che commercianti) che dai pensionati. Talvolta, non avendo a disposizione un Tfr maturato, ai lavoratori autonomi viene richiesta la polizza assicurativa sulla vita, in corso da almeno 24 mesi.

Con questa forma di credito a consumo si può ottenere la liquidità richiesta in maniera molto veloce, spesso sono necessari appena tre giorni lavorativi (nella maggior parte dei casi).

La riduzione delle tempistiche è resa possibile dai minori parametri da controllare: per concedere un prestito fiduciario, infatti, la banca non ha necessità di verificare la capacità di solvibilità di colui che richiede questo prodotto finanziario. Si tratta, inoltre, di un finananziamento non finalizzato, pertanto il capitale concesso in prestito può essere utilizzato liberamente senza alcun vincolo da parte dell’istituto che lo ha erogato. Non bisogna, quindi, dichiarare la motivazione per la quale si sta chiedendo una determinata somma e non occorre neppure produrre documentazione che dimostri come essa sia stata utilizzata.

Il prestito fiduciario cambializzato può essere richiesto sia online che in filiale.

Per la restituzione, di solito, viene concesso un periodo non superiore ai cinque anni (con 60 rate mensili). In alcuni casi, però, tale arco di tempo può essere raddoppiato e arrivare così a coprire 10 anni (120 rate).

In qualche caso, quando il prestito viene concesso, occorre indicare anche l’istituto bancario presso il quale si ha intenzione di pagare le varie cambiali mensili. L’importo di queste, come anche il loro numero, è noto fin da subito. Il finanziamento, infatti, è a tasso fisso e le cambiali sono tutte di importo uguale fra loro.

Per quanto riguarda le cifre che è possibile richiedere, esse vanno da un minimo di 2.500 euro (per i piccoli prestiti cambializzati) fino a 30.000 euro.

Qualche istituto bancario, se lo ritiene opportuno, può arrivare a concedere fino ad un massimo di 60.000 euro ma sono pochi gli enti creditizi che acconsentono ad erogare tale cifra ai cattivi pagatori senza prima verificarne la solvibilità. Il capitale concesso viene versato direttamente sul conto corrente del richiedente oppure, in alcuni casi, viene concesso tramite un assegno circolare.

Anche per il prestito fiduciario cambializzato è possibile ricorrere all’estinzione anticipata, se si ha a disposizione il denaro sufficiente per coprire tutto il debito residuo in una soluzione unica.

Il prestito fiduciario cambializzato ha lo stesso svantaggio di qualsiasi altro finanziamento restituibile per mezzo di cambiali mensili: basta un solo titolo esecutivo (cambiale) non pagato per incorrere nell’atto di protesto.

Come qualsiasi altro finanziamento concesso a cattivi pagatori e protestati, anche a questo prodotto finanziario viene applicato un tasso di interesse un po’ più elevato rispetto a quello stabilito per il credito a consumo rivolto a chi ha uno storico finanziario immacolato, senza alcun precedente riguardo le rate non pagate. Non solo, il prestito cambializzato è anche il prodotto di credito a consumo più economicamente dispendioso in assoluto. Il consiglio, dunque, è di informarsi preventivamente sul tasso di interesse applicato, confrontando attentamente sia TAN (Tasso Annuo Nominale) che TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), in modo da non arrivare a sottoscrivere un contratto di finanziamento economicamente svantaggioso. Le banche che offrono prestiti a cattivi pagatori ormai sono tante e ottenere ulteriori preventivi è più facile di quanto si possa pensare.

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