Prestiti a protestati e cattivi pagatori senza cessione del quinto

I cattivi pagatori e i protestati possono avere accesso al credito? Ad una delle domande più ricorrenti degli ultimi tempi, rispondiamo di sì. Ci sono forme alternative alla cessione del quinto che sono rivolte a chi ha un passato creditizio difficile. Parliamo dei prestiti cambializzati, del prestito delega e della fidejussione. In questo nostro approfondimento proveremo ad analizzare le tre tipologie di finanziamento.

La cessione del quinto è una forma di prestito che permette un rimborso mediante rata mensile e costante. Il finanziamento presenta una durata compresa tra i 36 e i 120 mesi. L’importo della rata mensile non può andare oltre 1/5 dello stipendio o della pensione netta. La cessione del quinto rientra nella categoria di prestito personale non finalizzato: il soggetto beneficiario dell’importo non dovrà chiarire nella richiesta se il capitale sarà usato per un acquisto di un bene o servizio.

I prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati rientrano nella categoria dei prestiti personali non finalizzati. Si tratta, dunque, di una soluzione finanziaria non legata all’acquisto di uno determinato bene o servizio. Si chiamano così perché il versamento delle rate mensili avviene mediante il pagamento di una cambiale.

La cambiale consente alla banca di ricevere quanto le spetta in caso di insolvenza da parte del beneficiario del finanziamento. Il soggetto potrebbe, infatti, non riuscire a pagare le scadenze e dunque a saldare il debito. Attraverso la cambiale, che è un titolo di credito, l’istituto di credito procederà con l’esproprio dei beni.

Chi richiede un prestito cambializzato, dovrà compilare la cambiale con ogni dato necessario all’avvio della pratica:

  • Data e luogo di emissione
  • Importo in cifre e in lettere
  • Data di scadenza
  • La dicitura “pagherò” per indicare la promessa di pagamento
  • Domicilio
  • Dati del debitore
  • Firma del debitore

Le cambiali, nel caso in cui venga richiesto ed erogato un prestito cambializzato, vanno firmate in numero maggiore di una. Ad ogni rata mensile di pagamento corrisponde, infatti, una cambiale che va consegnata alla banca. Toccherà all’istituto di credito domiciliarle per il pagamento. Chi paga la scadenza in modo puntuale, riceverà la cambiale in originale e la ricevuta che certifica l’avvenuto pagamento. Questa procedura si ripeterà fino all’estinzione del debito.

Ciò che contraddistingue, dunque, un prestito cambializzato è proprio la sottoscrizione di cambiali. Il pagamento di questi titoli di credito porterà alla fine del finanziamento. Le cambiali hanno una cadenza mensile e presentano una durata massima di 120 mesi. Le rate sono caratterizzate da un importo costante e vengono calcolate con un tasso fisso. In caso di mancata estinzione del debito, le banche possono procedere al pignoramento dei beni del soggetto in quanto sono un titolo esecutivo.

I prestiti con cambiale vengono concessi a seguito della verifica della pratica: alla banca o alla società finanziaria interessa prima di tutto sapere come il soggetto richiedente intenda restituire il capitale. Se non si ha un reddito sufficiente allora potrebbe essere pure necessaria la presenza di un garante.

Chi può accedere ai prestiti cambializzati? Sicuramente tra i destinatari di questa forma di finanziamento ci sono i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati. Ma anche i cattivi pagatori, ovvero coloro che sono stati segnalati al Crif, possono ottenere questa forma di credito.

Cosa occorre per richiedere ed ottenere questo tipo di prestito?

  • TFR accantonato (Trattamento di Fine Rapporto) qualora i richiedenti siano dipendenti statali, pubblici e di aziende private;
  • Una polizza vita stipulata da almeno due anni per i lavoratori autonomi;
  • la certificazione Inps se il richiedente prestito è un pensionato.

Chi è stato assunto da poco, può comunque fare richiesta di un prestito cambializzato, ma avrà bisogno di una terza persona che gli farà da garante. Non c’è bisogno di essere titolari di un conto corrente. Questa forma di finanziamento può essere erogato anche agli stranieri.

Uno degli aspetti negativi dei prestiti con cambiali è quello dei costi elevati se messi a paragone di altre forme ordinarie di finanziamento. La rata della cambiale prevede, infatti, un tasso di interesse maggiore così come più alte sono pure le spese accessorie. A presentare il segno “più” sono dunque i costi, le commissioni di istruttoria e le imposte di bollo. I prestiti cambializzati rappresentano, però, in alcuni casi l’unica strada per accedere al credito: chi in passato ha avuto problemi nella restituzione dei vecchi prestiti, può ricorrere tranquillamente a questa forma di finanziamento.

I prestiti delega: le caratteristiche

Il prestito delega, noto in ambito finanziario come doppio quinto o anche come delega di pagamento, rappresenta la soluzione giusta per i cattivi pagatori e per i protestati. Questa soluzione finanziaria, così come il prestito cambializzato, fa parte dei finanziamenti non finalizzati. Il beneficiario del capitale non deve giustificare, infatti, in che modo verrà utilizzato il credito.

Con il prestito delega è possibile andare oltre il limite del 20 per cento dello stipendio previsto dalla cessione del quinto: si può arrivare fino al 50 per cento dello stipendio. E’ normale che un cattivo pagatore o un protestato andranno incontro ad una possibilità più alta di rifiuto della concessione di un prestito delega da parte di una banca o di una società finanziaria rispetto ad un soggetto che non ha un passato creditizio “tormentato”.

I prestiti delega sono rivolti ai lavoratori, anche cattivi pagatori o protestati, che chiederanno al proprio datore di lavoro di destinare una parte dello stipendio mensile (la percentuale è compresa tra il 20% e il 40%) al pagamento della rata del finanziamento. Toccherà poi al proprio datore di lavoro accettare questa forma di finanziamento e trasferire l’importo dovuto all’istituto di credito.

La rata da sostenere mensilmente è fissa e non cambia per tutto il piano di ammortamento del finanziamento. La durata massima del finanziamento è di 120 mesi ma è possibile prorogare il prestito delega prima della sua scadenza. In questo modo il soggetto ottiene un nuovo finanziamento che sarà utile per saldare quello che risulta ancora in corso.

Il prestito delega si rivolge ai lavoratori dipendenti di:

  • Enti pubblici
  • Statali
  • Aziende private

Nel momento in cui la persona risulti dipendente di un’amministrazione statale, sarà in primis necessaria una convenzione tra la banca che eroga il prestito e l’amministrazione presso cui lavora il beneficiario del finanziamento. I prestiti delega, detti anche doppio quinto, rappresentano un’alternativa alla cessione del quinto soprattutto per coloro che non hanno ancora raggiunto l’anzianità necessaria per la cessione.

Per avere una maggiore garanzia, si possono sottoscrivere due tipi di polizza assicurativa per i prestiti delega. Un primo tipo di polizza salvaguardia il richiedente del prestito da malattia o possibile licenziamento. Un secondo tipo di polizza assicurativa servirà invece in caso di decesso o di invalidità permanente. I premi delle polizze assicurative, legati ai prestiti delega, risultano già inclusi nella quota della rata che viene versata mensilmente. E’ possibile estinguere il prestito delega anticipatamente. Questa strada consente al beneficiario dell’importo di risparmiare sulla somma degli interessi che non risultano ancora versati. Non è prevista alcuna penale.

Fideiussione per cattivi pagatori e protestati

Un’altra strada per poter accedere al credito quando si è cattivi pagatori o protestati è quello di presentarsi in banca o presso una società finanziaria con una garanzia. Cosa c’è di meglio di una fideiussione? Si tratta della garanzia offerta da un terzo soggetto che sarà tenuto a saldare il debito nel caso in cui il richiedente iniziale non sia in grado di pagare le rate pattuite mensilmente. La fideiussione è dunque un sostegno importante per chi richiede un prestito.

Il fideiussore, nel momento in cui il primo debitore abbia difficoltà a saldare il debito, dovrà sostenere questa spesa. In un secondo momento potrà però rivalersi sul soggetto in modo da recuperare la quota che ha sborsato per aiutarlo. Il nostro consiglio è quello di valutare bene la propria economia familiare prima di sottoscrivere qualsiasi forma di finanziamento. Le rate di un prestito devono essere, infatti, compatibili con il nostro stile di vita; inoltre è fondamentale affidarsi sempre a consulenti professionali e competenti.
Chi è stato segnalato come cattivo pagatore o come protestato e dunque non gode di molte garanzie, deve ricorrere necessariamente ad una fideiussione. E’ ovvio che più forte e valida sarà la fideiussione, maggiore sarà la possibilità che la nostra richiesta di finanziamento venga accettata e che l’importo, dunque, venga erogato.

Ma in cosa consiste esattamente? Nulla di così particolare. Il richiedente del prestito si presenta in banca o presso una finanziaria con una figura terza, il garante, su cui l’istituto di credito che eroga l’importo potrà rifarsi nel caso in cui il primo debitore risulti insolvente e i beni su cui è stata posta l’ipoteca non siano sufficienti a coprire la somma richiesta.

Avere un fideiussore quando si ha un passato creditizio poco pulito e si ha una segnalazione come cattivo pagatore o come protestato appare fondamentale. Mentre nei prestiti cambializzati può non esserci questa terza figura, nelle soluzioni finanziarie del prestito delega o della cessione del quinto il fideiussore può apparire quasi indispensabile. Talvolta dalla sua presenza dipende una risposta positiva o negativa alla richiesta di finanziamento presentata.

Le conclusioni

Prima di concludere, cerchiamo di riassumere brevemente le caratteristiche di un debitore che può ritrovarsi ad essere segnalato come cattivo pagatore o come protestato. Qual è la differenza tra queste due posizioni?

  • Un soggetto viene segnalato come cattivo pagatore quando non paga una o più rate entro la scadenza fissata. Accade, dunque, di essere iscritti nella banca dati della Centrale dei rischi finanziari (Crif) a tempo determinato.
  • Un soggetto viene segnalato come protestato quando non paga un debito. La sua vita creditizia verrà inserita nel Registro Informatico dei Protestati cui accedono le banche e le società finanziarie prima di erogare un finanziamento.

Una persona, che già è stata segnalata come cattivo pagatore o come protestato, avrà sicuramente maggiore difficoltà ad ottenere un prestito rispetto a chi non risulta essere mai stato iscritto a questi registri. Ai giorni d’oggi sono oltre 6.300 le banche e società finanziarie, 55.000 le imprese e 310.000  i consumatori che in tutto il mondo fanno uso dei servizi Crif in 50 Paesi. I ritardi, che vengono accumulati da un beneficiario di un finanziamento nel pagare le rate mensili del prestito, vengono registrati e salvati in un apposito database, che viene consultato ogni volta dagli istituti di credito nel momento in cui il soggetto decida di richiedere altri prestiti.

Per vedere se siamo stati iscritti al registro dei cattivi pagatori, possiamo tranquillamente contattare la Crif (Centrale dei Rischi Finanziari), compilando il modulo presente in rete ed inviando i propri documenti di riconoscimento. Dopo aver pagato una somma di 4 euro, si  avrà una risposta a mezzo lettera o anche mediante una e-mail entro due settimane dalla data della richiesta. Quello che deve tranquillizzarvi è che l’iscrizione tale registro non è per sempre. Nessuno vi resta per via permanente: se non vengono commesse altre infrazioni, si viene cancellati dal registro della Centrale dei rischi finanziari dopo un periodo che va dai 12 ai 36 mesi. Tale periodo, però, può subire cambiamenti in base al numero di rate pagate in ritardo.

Sia da protestati che da cattivi pagatori esistono naturalmente dei modi per accedere ad una forma di finanziamento ed ottenere il capitale richiesto. La strada più seguita è quella che prevede il prestito con cessione del quinto: un dipendente o un pensionato hanno la possibilità di cedere un quinto della propria busta paga o della pensione. Abbiamo poi visto che ci sono forme alternative alla cessione del quinto come il prestito delega, che necessita dell’autorizzazione del datore di lavoro, e il prestito cambializzato che può essere richiesto da ciascun soggetto ma ad una condizione: come garanzia della somma ricevuta si dovrà offrire il pignoramento di beni a vario titolo.

Per ciascuna di questa soluzione finanziaria, e soprattutto per i prestiti cambializzati, è importante che il soggetto richiedente – soprattutto se si tratta di cattivi pagatori o di protestati – si presenti accompagnato da un garante che possa fungere da fideiussore. La presenza di questa terza persona accelererà i tempi della pratica in quanto la banca o la società finanziaria agiranno con maggiore tranquillità e con meno rischi. C’è infatti sempre la possibilità, malauguratamente il primo debitore non riuscisse a pagare la quota delle rate ogni mese, che l’istituto di credito possa rifarsi sul garante.

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